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lunedì 5 novembre 2012

Contenuti di qualità per il Social Marketing

La domanda che i Social Media Manager si sentono rivolgere sempre più spesso è «Come dovrei usare Facebook e Twitter per fare crescere il mio business?»

Fornire una risposta univoca non è ovviamente possibile, però alcune precisazioni possono essere sempre utili. La prima: Facebook e Twitter sono due canali utilizzabili per fare inbound marketing ma questo non significa che siano in grado di auto-alimentarsi. La seconda: il successo del prodotto o servizio offerto non dipende dalla capacità di comunicazione attuata ma dalla qualità del prodotto/servizio; sembra banale ma non lo è. La terza e ultima: usare una strategia di Social Marketing per lo sviluppo del proprio business impone una comunicazione basata su un contenuto di valore; informazioni, articoli, video, casi di studio, esperienze, consigli... Il cliente deve percepire di essere sempre parte di un processo di supporto a sostegno della soluzione del suo problema.
Una volta che avrete definito il contenuto e il target dell'utenza che intendete raggiungere, potrete pianificare il vostro ingresso su Facebook o Twitter.
La produzione di contenuti di qualità funziona da volano per tutto quanto gravita intorno al prodotto/servizio offerto, indipendentemente dal tipo di media utilizzato. Mantenere elevata la qualità dei propri contenuti, inoltre, permette di aggiungere alla propria immagine valori aggiuntivi come quello dell'autorevolezza.

Progettando una buona strategia di comunicazione i risultati, in termini di traffico sul proprio sito, arrivano automaticamente. Se volete avere un quadro chiaro di questa catena vi consiglio di leggere questa infografica realizzata da The Whole Brain Group.


lunedì 3 settembre 2012

Back to the Future

La prima impressione è quella che conta e questo è valido anche sul Web.

Non è obbligatorio che il vostro interlocutore conosca i principi contenuti in Home Page Usability (Apogeo, 2002), ma certe sue idee potrebbero rendere difficile il vostro lavoro. Come rimediare? Nessuna strana formula, basta poco per rendergli più chiari i concetti di base.

Anche se non proprio recentissima - risale al dicembre del 2010 - proponetegli l'infografica realizzata dallo staff di Kissmetrics riprodotta qui sotto che illustra come costruire una perfetta landing page, cioè quella pagina specifica che il visitatore raggiuge dopo aver cliccato una pubblicità o un link creato appositamente: i dieci punti elencati sono così bene illustrati (e commentati) da risultare validi per qualsiasi pagina di un sito Internet.



Talmente intuitiva da non richiedere nemmeno la traduzione. Buona lettura.

giovedì 14 giugno 2012

The Power of Like². Come funziona il Social Marketing

Sul valore delle campagne di marketing sui Social Network ognuno dice la propria, spesso inventando di sana pianta il metodo di ricerca per giustificare lavori che di scientifico non hanno nulla.
Per cercare di fare un po' di chiarezza, comScore ha pubblicato una ricerca - The Power of Like². How Social Marketing Works - sugli effetti degli investimenti pubblicitari su Facebook che, è bene ricordare, è anche sua cliente.


Nella ricerca viene posta in evidenza l'influenza esercitata dal bottone "Like" nel comportamento di acquisto degli utenti. L'analisi utilizza i dati combinati di Essentials™ e comScore AdEffx™ e spiega come comprendendo meglio gli elementi essenziali della massimizzazione della ricerca offerta da Facebook (Fan Reach, Engagement, e Amplification) le aziende possono confrontare le proprie prestazioni paragonandole con quelle delle marche concorrenti e pianificare così strategie più efficaci ai fini della misura del Roi. Nel rapporto è presente anche un'interessante dimostrazione sul comportamento d'acquisto tra media attivi e passivi su Facebook. D'altra parte, sul blog di comScore, si legge "Facebook rappresenta un'enorme piattaforma di marketing con caratteristiche uniche tra cui la capacità di combinare gli effetti dei mezzi di pagamento. Ha guadagnato, ma il suo valore reale è ancora tutto da scoprire". Chi ha dimostrato, invece, di aver scoperto come far rendere al meglio un semplice bottone è Mark Zuckerberg, al quale va riconosciuta la capacità di aver costruito il cm² più redditizio del mondo.

Collegandovi al sito di comScore, potete leggere integralmente "Facebook, The Power of Like²". Buona lettura.

mercoledì 13 giugno 2012

Un calcio ai pregiudizi (economici)

Cambia il modo di parlare delle persone sul calcio, ma anche il modo in cui i calciatori si misurano con i propri fan. SoSimple e Iaad hanno realizzato una ricerca sui rapporti delle squadre di calcio di serie A e serie B e i social media. Dopo quella di Giovanni Arata sul comportamento della PA, della Millward Brawn sul comportamento dei manager e di Monia Catellani sull'uso di Twitter per il Business, un'analisi utile a chi vuole studiare non soltanto le strategie di comunicazione legate al mondo del calcio ma anche quelle di vendita.

Prima di dire che si tratta solo di un gioco è meglio che diate un'occhiata alle cifre che muove il merchandising.


E (dati 2011) siamo solo al quarto posto in Europa. Una partita tutta da giocare.

martedì 5 giugno 2012

Me l'ha detto l'uccellino

Ha ragione Gianluca Diegoli quando invita a diffidare dei post che annunciano "Dieci motivi" ma quello di Monia Catellani sulle "10 azioni che rendono Twitter indispensabile per il Business" pubblicato qualche giorno fa sul sito di Ninja Marketing merita un'eccezione, perché sintetizza una serie di comportamenti (logici) spesso trascurati quando si intende utilizzare professionalmente uno strumento per la comunicazione.
Per sapere tutte le offerte che Twitter mette a disposizione basta andare su Twitter For Business (lo dice anche la Catellani concludendo il suo decalogo; non ingannatevi, le ultime righe non fanno parte del decimo punto), dove ogni sezione è ben curata e completata da chiari esempi e casi di studio sui quali ponderare una efficace strategia social. Buona lettura.

venerdì 1 giugno 2012

If you pay peanuts...

Intime ha pubblicato i risultati di un sondaggio - condotto insieme a Freedata Labs e Web in Fermento che ha curato l'infografica - sui Community Manager italiani. L'articolo completo lo trovate qui.
Quella sotto è l'infografica.



Su tutti, mi colpiscono due dati medi, quelli su età e retribuzioni. Basse, in entrambi i casi. Henry Ford era solito dire che chi smette di fare pubblicità per risparmiare soldi è come se fermasse l'orologio per risparmiare tempo: a distanza di quasi un secolo, sembra che le imprese italiane non abbiano ancora recepito il messaggio. Sembra continuino a credere nel successo del binomio spesa irrisoria-competitività. Altrove, ad esempio in Francia, non è così.

Community manager : entre 30 000€ et 50 000€

Le community management est un nouveau métier dans le milieu du webmarketing. Le community manager gère la réputation de la marque sur Internet. Il définit la stratégie et met en place la stratégie sociale média de l’entreprise.
La rémunération d’un community manager débutant (moins de trois d’expérience) varie entre 30 000 et 35 000 euros. Pour un confirmé (entre 3 et ans d’expérience), la rémunération peut atteindre jusqu’à 65 000 euros.
Il resto dell'articolo pubblicato su Le Web Marketeur lo potete trovare quiPer capire, invece, lo spazio in cui ci muoviamo in Italia, questo post di Mauro Lupi rende chiara l'idea.
E conferma i risultati del sondaggio.

venerdì 18 maggio 2012

BrandZ Top 100 2012: il ritorno di Big Blue

Mentre Apple conferma la sua leadership, Ibm scavalca Google e si colloca al secondo posto del BrandZ Top 100 2012, la classifica annuale dei 100 marchi a maggior valore nel mondo.

Sette società delle prime dieci della classifica appartengono al mondo della tecnologia. Una sola impresa italiana presente, Telecom, che si attesta all'84.esimo posto. Buon segno, vuol dire che c'è ancora spazio per migliorare...

Da notare l'ingresso di China Mobile nella top ten, quello di Ikea nella classifica generale e l'impatto di Facebook sui marchi a maggiore crescita. Queste le anticipazioni del documento che sarà pubblicato martedì prossimo.

Aggiornamento: qui a lato trovate una bella infografica, mentre il rapporto completo lo potete scaricare qui. Buona lettura.

venerdì 4 maggio 2012

Return on Involvement

«Dio è morto, Marx è morto, e io mi sento poco bene». Questo, più o meno, il pensiero di Kevin Roberts, Ad di Saatchi & Saatchi Worldwide, sul futuro del marketing e della strategia. L'articolo di Richard Draycott lo trovate qui. Grazie a Mauro Lupi che lo ha segnalato qualche giorno fa e a Davide Pozzi che, oltre ad avermi ricordato di leggerlo..., ne ha fornito una gustosa traduzione.