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lunedì 8 ottobre 2012

Ne vale la pena?

Parlare di Roi applicato all'area Social Media è una questione delicata. Brittany Botti lo ha fatto (e bene) su Social Media Today.
Impossibile non essere d'accordo con la Botti: unitamente a moltri altri assets, i beni immateriali contribuiscono a far vincere una squadra e farla diventare sempre più competitiva. Anche dal punto di vista dell'immagine.
E, se si possiede una buona strategia, il Roi non è difficile da misurare. Buona lettura.

venerdì 1 giugno 2012

If you pay peanuts...

Intime ha pubblicato i risultati di un sondaggio - condotto insieme a Freedata Labs e Web in Fermento che ha curato l'infografica - sui Community Manager italiani. L'articolo completo lo trovate qui.
Quella sotto è l'infografica.



Su tutti, mi colpiscono due dati medi, quelli su età e retribuzioni. Basse, in entrambi i casi. Henry Ford era solito dire che chi smette di fare pubblicità per risparmiare soldi è come se fermasse l'orologio per risparmiare tempo: a distanza di quasi un secolo, sembra che le imprese italiane non abbiano ancora recepito il messaggio. Sembra continuino a credere nel successo del binomio spesa irrisoria-competitività. Altrove, ad esempio in Francia, non è così.

Community manager : entre 30 000€ et 50 000€

Le community management est un nouveau métier dans le milieu du webmarketing. Le community manager gère la réputation de la marque sur Internet. Il définit la stratégie et met en place la stratégie sociale média de l’entreprise.
La rémunération d’un community manager débutant (moins de trois d’expérience) varie entre 30 000 et 35 000 euros. Pour un confirmé (entre 3 et ans d’expérience), la rémunération peut atteindre jusqu’à 65 000 euros.
Il resto dell'articolo pubblicato su Le Web Marketeur lo potete trovare quiPer capire, invece, lo spazio in cui ci muoviamo in Italia, questo post di Mauro Lupi rende chiara l'idea.
E conferma i risultati del sondaggio.

venerdì 18 maggio 2012

BrandZ Top 100 2012: il ritorno di Big Blue

Mentre Apple conferma la sua leadership, Ibm scavalca Google e si colloca al secondo posto del BrandZ Top 100 2012, la classifica annuale dei 100 marchi a maggior valore nel mondo.

Sette società delle prime dieci della classifica appartengono al mondo della tecnologia. Una sola impresa italiana presente, Telecom, che si attesta all'84.esimo posto. Buon segno, vuol dire che c'è ancora spazio per migliorare...

Da notare l'ingresso di China Mobile nella top ten, quello di Ikea nella classifica generale e l'impatto di Facebook sui marchi a maggiore crescita. Queste le anticipazioni del documento che sarà pubblicato martedì prossimo.

Aggiornamento: qui a lato trovate una bella infografica, mentre il rapporto completo lo potete scaricare qui. Buona lettura.