"Gennaio per zappare, febbraio per potare". Il proverbio contadino citato nel libro "A che punto è la notte" di Fruttero e Lucentini offre un chiaro un quadro della situazione: piuttosto che tentare rischiose semine (almeno al nord), meglio concentrarsi su altre attività quali, ad esempio, la pulizia delle seminiere.
Dalle finestre che affacciano sul mio terrazzo si può osservare la catena delle Alpi e, nelle giornate terse, i tramonti rossi di questa stagione sono uno spettacolo imperdibile. Elicrito e origano resistono bene, il rosmarino gli fa compagnia, quando mi avvicino alle viti mi soffermo a pensare alla imminente potatura interrogandomi su quale tipo di intervento effettuare: radicale o leggero? La rinforziamo o privilegiamo lo sviluppo del pergolato? Non si tratta di una scelta banale come potrebbe apparire perché cela una serie di conseguenze: dalla potatura dipende la produzione dei grappoli. Occorre prendere una decisione in tempi rapidi.
Il consiglio di Bruno Del Medico
Contrassegnate sempre le vostre semine con dei cartellini per ricordare esattamente la data della semina e la varietà.
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martedì 1 gennaio 2013
sabato 1 dicembre 2012
La voce dell'orto: dicembre
Dicembre è il mese adatto per fare pulizia nell'orto e preparare le aiuole per le semine primaverili. Intanto è comunque possibile seminare cipolle invernali, piselli, fave; chi possiede una serra può, naturalmente, ampliare queste alternative ,mentre chi non può disporne e risiede in zone climatiche più fredde sarà bene che non semini né trapianti nulla all'aperto.
Alla fine il freddo è arrivato. E che freddo. Nella serra riposa solitario il rosmarino perché elicrito e origano sono ancora all'aperto; il cappero, invece, è stato spedito in un'altra casa e svernerà lì. Il resto del terrazzo sembra un cantiere che le viti spoglie e i sacchi di terra acquistati per il loro prossimo rinvaso rendono ancora più desolato. D'altra parte questo è un mese di inerzia, occorre pazientare perché il riposo è necessario per le piante. Il mese prossimo si tornerà al lavoro con la potatura delle viti, la preparazione dei vasi che le accoglieranno per i prossimi anni e la costruzione dei nuovi sostegni. Non vedo l'ora di iniziare.
Il consiglio di Bruno Del Medico
Iniziate adesso a preparare un piccolo vivaio con pomodori, peperoni e melanzane e conservatelo in casa o all'interno di una veranda riscaldata: alla fine di febbraio potrete trasferire in terra i vostri ortaggi.
giovedì 1 novembre 2012
La voce dell'orto: novembre
Novembre è un momento di relativa calma utile a fare alcune riflessioni. Certo, non tutti dispongono di un terrazzo, ma perché non provare a seguire i consigli i di Luca Mercalli (*), che sostiene l'utilità di sostenere un produttore locale a chilometri quasi zero concordando con questi la produzione orticola in anticipo?
Complice la temperatura fin troppo mite per la stagione in corso, le aromatiche sul terrazzo sono ancora all'aperto; la serra le attende già pronta, arriverà il momento di usarla. I miei vasi, intanto, continuano a stupirmi. Quando mi è stato venduto, l'elicrito è stato descritto come una specie molto robusta e tutto mi sarei aspettato tranne che vederne esplodere la crescita in pieno autunno. Chi dimostra invece un comportamento alquanto bizzarro è l'origano che passa da stati di gradevole vivacità a condizioni pre-comatose; inizio a pensare che si tratti di un problema di terra. Il rosmarino, birbante, è rimasto affezionato alla sua dimensione da puffo, deludendo abbastanza le mie attese che lo sognavano, la prossima primavera, pronto per essere potato: proseguendo di questo passo sarà già un successo vederlo crescere di qualche centimetro. Anche il cappero ha arrestato la crescita, ma in questo caso non c'è stata alcuna sorpresa. Mi consolo con le viti, ormai spoglie, per le quali progetto una nuova e più adeguata sistemazione.
Il consiglio di Bruno Del Medico
L'orientamento delle file di qualsiasi tipo di ortaggio deve essere Est-Ovest, cioè deve seguire il corso del sole perché in nessun momento della giornata alcune piante possano coprire quelle vicine. Questo principio vale ancor di più per ortaggi a portamento alto o rampicante.
(* Luca Mercalli, Prepariamoci, Chiare Lettere 2012)
lunedì 1 ottobre 2012
La voce dell'orto: ottobre
Ottobre è il momento utile per fare un po' di ordine nell'orto: le verdure che si possono piantare in questo periodo sono quelle di più facile coltivazione. Con un po' di attenzione è possibile mettere a dimora tutto quanto necessario alla composizione di un buon minestrone. In alternativa, questo è il momento ideale per piantare cavoli e cime di rapa che continuano a crescere anche con temeprature massime ridotte fino a 5°C.
La temperatura ancora gradevole rende le aromatiche sul terrazzo più belle che mai. Il cappero (che non è un aromatica, sia chiaro) è cresciuto ancora mentre elicrito, rosmarino e origano sembrano riposare. Il basilico, esposto a nord, continua a crescere e nonostante la presenza delle spighette ha mantenuto inalterato il suo aroma intenso, solo che adesso ceniamo con la porta chiusa e quindi non sentiamo più il profumo. La vite è quasi spoglia e ne approfitto per iniziare a pianificare i lavori in vista del prossimo anno: nuovi sostegni, nuovi vasi e, finalmente, più terra. Speriamo bene.
Il consiglio di Bruno Del Medico
Ogni ortaggio ha una temperatura minima di germinazione al di sotto della quale la pianta non nasce: prima di procedere ad una semina osserva sempre la temperatura di picco della tua zona.
La temperatura ancora gradevole rende le aromatiche sul terrazzo più belle che mai. Il cappero (che non è un aromatica, sia chiaro) è cresciuto ancora mentre elicrito, rosmarino e origano sembrano riposare. Il basilico, esposto a nord, continua a crescere e nonostante la presenza delle spighette ha mantenuto inalterato il suo aroma intenso, solo che adesso ceniamo con la porta chiusa e quindi non sentiamo più il profumo. La vite è quasi spoglia e ne approfitto per iniziare a pianificare i lavori in vista del prossimo anno: nuovi sostegni, nuovi vasi e, finalmente, più terra. Speriamo bene.
Il consiglio di Bruno Del Medico
Ogni ortaggio ha una temperatura minima di germinazione al di sotto della quale la pianta non nasce: prima di procedere ad una semina osserva sempre la temperatura di picco della tua zona.
sabato 1 settembre 2012
La voce dell'orto: settembre
Settembre, insieme ad ottobre, è uno dei momenti migliori per iniziare un orto: le verdure che si possono mettere in campo sono quelle di più facile coltivazione e inoltre il clima più fresco garantisce l'assenza di molte avversità come le malattie crittogamiche dovute al caldo umido e l’aggressione di parassiti.
La strana estate vissuta fin qui ha messo a dura prova la vite che ha già perso oltre la metà delle foglie. Il basilico è una bellezza e con il suo profumo allieta le nostre cene. L'elicrito dà timidi segni di ripresa e il cappero ha ripreso a mettere foglie. Anche il rosmarino, nonostante le ripetute "potature" sembra essere in ottima salute mentre l'origano ha decisamente imboccato la strada dell'anarchia. Fa più fresco, soprattutto la notte, e quindi ho diradato le innaffiature.
Il consiglio di Bruno Del Medico
Quando il basilico emette le spighe fiorali non cresce più e perde aroma. Per prolungare la produzione, le spighette vanno eliminate manualmente: la pianta emetterà nuovi getti e nuove foglie.
La strana estate vissuta fin qui ha messo a dura prova la vite che ha già perso oltre la metà delle foglie. Il basilico è una bellezza e con il suo profumo allieta le nostre cene. L'elicrito dà timidi segni di ripresa e il cappero ha ripreso a mettere foglie. Anche il rosmarino, nonostante le ripetute "potature" sembra essere in ottima salute mentre l'origano ha decisamente imboccato la strada dell'anarchia. Fa più fresco, soprattutto la notte, e quindi ho diradato le innaffiature.
Il consiglio di Bruno Del Medico
Quando il basilico emette le spighe fiorali non cresce più e perde aroma. Per prolungare la produzione, le spighette vanno eliminate manualmente: la pianta emetterà nuovi getti e nuove foglie.
mercoledì 1 agosto 2012
La voce dell'orto: agosto
Con agosto diventa possibile la semina della cipolla invernale mentre termina definitivamente la possibilità di piantare ortaggi a lungo ciclo (pomodori, melanzane, peperoni e zucche). Se abitate in una zona in cui il clima volge presto verso valori autunnali, potete iniziare la semina delle cime di rapa, un ottimo ortaggio invernale.
Ho deciso di raccogliere l'uva: i pochi grappoli di quest'anno stanno appassendo sulla pianta nonostante le innaffiature costanti. Dopo una fioritura strepitosa l'elicrito ha iniziato a dare segni di debolezza, mentre una grandinata improvvisa ha rovinato buona parte delle foglie del cappero. Un annata da ricordare. Origano e rosmarino sembrano essere le sole a non patire. Per consolarmi ho messo a dimora tre piantine di basilico gentilmente offerte dalla mamma di Cortese Signora che avevo deciso di far ramificare. Hanno un profumo intensissimo.
Notizie dall'altro terrazzo, quello di casa dei miei: sono in arrivo ben due peperoni e mezza dozzina di pomodori.
Il consiglio di Bruno Del Medico
Nelle zone a clima più mite è possibile potare le melanzane per stimolare un secondo raccolto. Si taglino le piante ormai esaurite a 20 cm. da terra per stimolare l’emissione di nuove ramificazioni laterali: se il freddo tarderà ad arrivare, sarà possibile raccogliere fino alla fine di ottobre.
Ho deciso di raccogliere l'uva: i pochi grappoli di quest'anno stanno appassendo sulla pianta nonostante le innaffiature costanti. Dopo una fioritura strepitosa l'elicrito ha iniziato a dare segni di debolezza, mentre una grandinata improvvisa ha rovinato buona parte delle foglie del cappero. Un annata da ricordare. Origano e rosmarino sembrano essere le sole a non patire. Per consolarmi ho messo a dimora tre piantine di basilico gentilmente offerte dalla mamma di Cortese Signora che avevo deciso di far ramificare. Hanno un profumo intensissimo.
Notizie dall'altro terrazzo, quello di casa dei miei: sono in arrivo ben due peperoni e mezza dozzina di pomodori.
Il consiglio di Bruno Del Medico
Nelle zone a clima più mite è possibile potare le melanzane per stimolare un secondo raccolto. Si taglino le piante ormai esaurite a 20 cm. da terra per stimolare l’emissione di nuove ramificazioni laterali: se il freddo tarderà ad arrivare, sarà possibile raccogliere fino alla fine di ottobre.
domenica 1 luglio 2012
La voce dell'orto: luglio
Parlando di ortaggi è ancora possibile, con prudenza, il trapianto di alcune varietà: peperoni, melanzane, pomodori e zucche. Trapiantando ora le piantine acquistate nei mercatini o negozi specializzati si può avere un raccolto da settembre, prolungato anche fino a dicembre per pomodori e peperoni.
Proprio quelli che sono arrivati sul terrazzo della casa dei miei genitori che hanno deciso di seguire le mie gesta. Ho apprezzato molto la loro iniziativa e li ho quindi omaggiati di salvia e timo, per incoraggiarli. Fino ad oggi si erano sempre limitati alla cura del basilico. La mia vite patisce il caldo straordinario di questa estate; prevedo un raccolto misero.
Il consiglio di Bruno Del Medico
In luglio e agosto occorre curare molto l’irrigazione che deve essere più o meno abbondante - a seconda delle varietà - ma soprattutto costante. Il passaggio da ambienti troppo umidi ad altri troppo secchi può provocare stress irrimediabili e questo si verifica, per esempio, saltando anche un solo giorno di irrigazione.
Proprio quelli che sono arrivati sul terrazzo della casa dei miei genitori che hanno deciso di seguire le mie gesta. Ho apprezzato molto la loro iniziativa e li ho quindi omaggiati di salvia e timo, per incoraggiarli. Fino ad oggi si erano sempre limitati alla cura del basilico. La mia vite patisce il caldo straordinario di questa estate; prevedo un raccolto misero.
Il consiglio di Bruno Del Medico
In luglio e agosto occorre curare molto l’irrigazione che deve essere più o meno abbondante - a seconda delle varietà - ma soprattutto costante. Il passaggio da ambienti troppo umidi ad altri troppo secchi può provocare stress irrimediabili e questo si verifica, per esempio, saltando anche un solo giorno di irrigazione.
venerdì 1 giugno 2012
La voce dell'orto: giugno
Anche a giugno prosegue la possibilità si seminare all’aperto praticamente ogni genere di ortaggio; ad averci pensato prima, avrei potuto seminare i finocchi: il periodo è buono, ma non sono adeguatamente attrezzato.
Ho un problema con la terra (acquistata alla Coop, mai più): trattiene troppo l'acqua. Nel tentativo di migliorare la situazione ho provato a prenderne un po' in un bosco nelle vicinanze della casa di Cortese Signora ma è stato anche peggio: è un terreno argilloso, compatto. Non fa passare l'aria sotto e favorisce il ristagno. A patirne più di tutte, rosmarino ed elicriso.
Pazienza, per quest'anno le operazioni in vaso sono concluse.
Il consiglio di Bruno Del Medico
I trapianti si fanno sempre al tramonto e subito dopo occorre innaffiare la terra attorno al fusto per far sì che la terra si compatti attorno alle radici. Alcune piantine (insalate, ecc.) vanno trapiantate alla profondità del colletto, esattamente come erano nel contenitore d’origine, altre invece (come i pomodori) vanno interrate fin quasi alle prime foglie.
Ho un problema con la terra (acquistata alla Coop, mai più): trattiene troppo l'acqua. Nel tentativo di migliorare la situazione ho provato a prenderne un po' in un bosco nelle vicinanze della casa di Cortese Signora ma è stato anche peggio: è un terreno argilloso, compatto. Non fa passare l'aria sotto e favorisce il ristagno. A patirne più di tutte, rosmarino ed elicriso.
Pazienza, per quest'anno le operazioni in vaso sono concluse.
Il consiglio di Bruno Del Medico
I trapianti si fanno sempre al tramonto e subito dopo occorre innaffiare la terra attorno al fusto per far sì che la terra si compatti attorno alle radici. Alcune piantine (insalate, ecc.) vanno trapiantate alla profondità del colletto, esattamente come erano nel contenitore d’origine, altre invece (come i pomodori) vanno interrate fin quasi alle prime foglie.
martedì 1 maggio 2012
La voce dell'orto: maggio
Maggio è il mese in cui finalmente si può seminare all’aperto ogni genere di ortaggio in tutta Italia. Per molte varietà e è ormai tardi seminare, conviene utilizzare piantine già cresciute che solitamente hanno costi modesti.
Complice il grande caldo, il terrazzo vede già la vite in piena attività. Quest'anno ho deciso di tornare alle aromatiche e di togliermi qualche capriccio. Nei vasi originariamente destinati alle viti (ormai se ne riparlerà a gennaio) ho piantato rosmarino e origano, elicriso italico (ha un profumo molto intenso ed è anche estremamente robusto, l'aroma ricorda quello della liquirizia) e cappero. Sì, lo so, è poco aromatico, ma del cappero mi è sempre piaciuta la fioritura e quando l'ho visto sul banco non ho saputo resistere.
Il consiglio di Bruno Del Medico
Nel progettare le nuove semine ricordiamoci di attuare il principio sempre valido della rotazione: questo significa che non metteremo mai nelle aiuole le stesse verdure dell’anno precedente. Una buona abitudine sarebbe quella di rimettere la stessa verdura nella stessa aiuola solo dopo tre anni almeno.
Complice il grande caldo, il terrazzo vede già la vite in piena attività. Quest'anno ho deciso di tornare alle aromatiche e di togliermi qualche capriccio. Nei vasi originariamente destinati alle viti (ormai se ne riparlerà a gennaio) ho piantato rosmarino e origano, elicriso italico (ha un profumo molto intenso ed è anche estremamente robusto, l'aroma ricorda quello della liquirizia) e cappero. Sì, lo so, è poco aromatico, ma del cappero mi è sempre piaciuta la fioritura e quando l'ho visto sul banco non ho saputo resistere.
Il consiglio di Bruno Del Medico
Nel progettare le nuove semine ricordiamoci di attuare il principio sempre valido della rotazione: questo significa che non metteremo mai nelle aiuole le stesse verdure dell’anno precedente. Una buona abitudine sarebbe quella di rimettere la stessa verdura nella stessa aiuola solo dopo tre anni almeno.
domenica 1 aprile 2012
La voce dell'orto: aprile
Aprile permette, quasi in tutta Italia, la semina o il trapianto all’aperto di una grande quantità di ortaggi. Attenzione però: se, in Sicilia, è già stato possibile seminare all’aperto pomodori e peperoni il mese scorso, in altre regioni questo si potrà fare solo a maggio.
E' arrivato il momento di tornare ad occuparsi in materia seria del terrazzo. Per prima cosa è necessario controllare quali sono state le conseguenze dell'inverno passato, rigido come non accadeva da anni. Le viti sono salve, i maestosi Ficus Benjamin, invece, non hanno retto, nonostante il telo termico. Con i loro 230 cm. di altezza, era diventato impossibile trasportarli altrove. Restano i vasi e l'ottima terra. Iniziamo il lavoro di riordino: abbiamo 2 vasi molto grandi (quelli dei Ficus), 4 vasi di grande dimensione (dovrebbero accogliere le viti) e le tre vasche (delle quali solo due occupate) che attualmente contengono le viti. Al lavoro.
Il consiglio di Bruno Del Medico
Ogni buon orticultore sa affrontare gli inconvenienti della fioritura precoce predisponendo gli accorgimenti opportuni per mettere al riparo, se necessario, le sue coltivazioni. Si possono allestire i vivaietti anche in serra fredda.
E' arrivato il momento di tornare ad occuparsi in materia seria del terrazzo. Per prima cosa è necessario controllare quali sono state le conseguenze dell'inverno passato, rigido come non accadeva da anni. Le viti sono salve, i maestosi Ficus Benjamin, invece, non hanno retto, nonostante il telo termico. Con i loro 230 cm. di altezza, era diventato impossibile trasportarli altrove. Restano i vasi e l'ottima terra. Iniziamo il lavoro di riordino: abbiamo 2 vasi molto grandi (quelli dei Ficus), 4 vasi di grande dimensione (dovrebbero accogliere le viti) e le tre vasche (delle quali solo due occupate) che attualmente contengono le viti. Al lavoro.
Il consiglio di Bruno Del Medico
Ogni buon orticultore sa affrontare gli inconvenienti della fioritura precoce predisponendo gli accorgimenti opportuni per mettere al riparo, se necessario, le sue coltivazioni. Si possono allestire i vivaietti anche in serra fredda.
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